Alcune indicazioni per l’alimentazione dopo lo svezzamento in bambini in età da nido.

Le mamme di oggi non hanno più paura della denutrizione perché ci sono maggiori possibilità economiche che permettono un’alimentazione varia, anche se talvolta può essere non equilibrata. D’altra parte nutrire un bambino piccolo è difficile, perché non ha ancora raggiunto l’equilibrio fisico di tutti i suoi organi in via di sviluppo. Il bimbo, sin da quando si trova nel grembo della mamma, ha notevoli esigenze nutritive, soprattutto di zuccheri, proteine, grassi, sali minerali e vitamine.

L’alimentazione artificiale, se seguita attenendosi scrupolosamente alle dosi e ai consigli del pediatra, garantisce ugualmente una crescita regolare, ma non sostituisce il beneficio apportato dal latte materno. È bene nutrire i bambini usando latte parzialmente scremato, in dosi pari a mezzo litro al giorno che si può somministrare con la tazza, ma anche sotto forma di yogurt o formaggio fresco. Questo permette di soddisfare il fabbisogno giornaliero di calcio di cui l’ organismo necessita per crescere bene. È importante inoltre introdurre quotidianamente degli alimenti che contengano proteine animali, come la carne rossa (vitello, manzo, cavallo) la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio, maiale) oppure il pesce.

E’ bene far mangiare spesso i cereali e gli amidi, meglio se contenuti in prodotti integrali ricchi di fibra alimentare che permette di avere una regolare funzione intestinale.

Una dieta sana e varia sono fattori importantissimi per il benessere e la crescita del bambino. “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”.

Bibliografia minima

“Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l’Unione Europea”

“W la pappa! Come educare i bambini alla sana alimentazione

di Deborah Di Lucia”