Come posso giocare con il mio bambino così piccolo in età da nido?

Possiamo partire dalla considerazione che i bambini di questa fascia d’età giocano sempre… Ovvero non separano il giocare dal fare un lavoro. Questo dovrebbe, per altri versi, essere vero anche per noi adulti: se ci piace fare una cosa,il tempo vola! Il criterio che usa il bambino è: mi diverte o non mi diverte? Spesso le mamme mi dicono “ Non ho tempo di giocare con lui. Lavoro e ho anche bisogno di riordinare la casa. Mi sento in colpa perché non ho tempo per stare con lui”. Collegando queste due informazioni ci viene naturale dire che non dobbiamo allontanare il bambino piccolo dalla realtà quotidiana ma dove è possibile, e in situazione di sicurezza, fare le cose le cose di casa insieme a lui. Si rischia inoltre di dare un messaggio subdolo di separare gioco e vita. Mentre il punto di arrivo è di giocare insieme con le cose di casa. Quindi importante è condividere attività, emozioni e spazi. È necessario però progettare bene cosa si vuole fare, avere la cura estetica dei particolari per rendere i bambini protagonisti di quello che stiamo facendo insieme a loro. In questo senso possiamo esplicitare i collegamenti logici tra il pensare e il fare. Si tratta di utilizzare spazi condivisi che hanno una valenza emotiva. In sintesi, dobbiamo trovare attività e spazi da condividere con i nostri figli e per fare questo dobbiamo sapere come si muove il bambino e come si muove l’ adulto e avere chiaro che cosa si vuole fare. Il bambino sta imparando a calibrare i movimenti, mentre l’ adulto è in grado di fare movimenti lenti perché ha già interiorizzato forza, direzione e orientamento del proprio corpo.

Per esempio anche preparare una semplice spremuta richiede tempo e organizzazione. Cosa ci serve? Cosa possiamo fare noi? Cosa può fare nostro figlio? Solo quando abbiamo ben chiaro e predisposto il tutto possiamo “Fare assieme”. Anche saper aprire una maniglia può essere un gioco da imparare. Ci sono varie azioni da fare: prima impugnare, piegare la maniglia e poi tirare. In questo caso mi aiuta mettere in sequenza ogni singolo atto per poi unire il movimento in modo lineare, fluido. Generalmente i bambini così piccoli tendono solo a tirare e questo risulta poco efficace. Con il tempo il bambino impara a coordinare le due mani che fanno due azioni diverse. Fino ai quattro anni circa le mani eseguono un comando unico per ambedue . Quindi nel proporre qualcosa da fare assieme è necessario tener conto della maturità motoria del bambino e delle sequenze dell’azione nel progetto. È importante programmare un movimento alla volta. Per esempio per chiudere una cerniera posso prevedere questa sequenza di movimenti: prima avvicino con tutte e due le mani dall’alto i lembi della cerniera, poi tengo unite le due parti con una mano e con l’ altra tiro verso l’ alto.

Vediamo di esplicitare i passaggi per preparare una spremuta. Avere un tavolino basso o essere in ginocchio sulla sedia. Predisporre gli strumenti come : coltello, tagliere, spremiagrumi, arancio, cucchiaino, bicchiere. La sequenza poi sarà di questo tipo:

  • Prendi l’ arancia.
  • Posizionala sul tagliere in senso orizzontale.
  • Prendi il coltello dalla parte del manico.
  • Prendi con l’ opposizione pollice-indice
  • Con l’altra mano sostieni il coltello per facilitare la prensione. Eventualmente aiuta il bambino a posizionare la mano sul coltello.
  • Mira al centro dell’arancio.
  • Fai entrare il coltello fino in fondo.
  • Appoggia il coltello.
  • Avvicina lo spremiagrumi.
  • Prendi metà arancia e posizionala sullo spremi agrumi.
  • Schiaccia e gira sullo spremiagrumi.
  • Controlla se c’è ancora succo.
  • Altrimenti continua a girare.
  • Avvicina il bicchiere allo spremiagrumi e finalmente versa.

Come vedete è una sequenza complessa che richiede molte competenze motorie e di coordinazione. Nel fare tutto ciò ci vuole pazienza e prevedere tempi lunghi di esecuzione.
Altre proposte possono essere: infilarsi le scarpe, spazzolare le scarpe, scegliere i vestiti, preparare biscotti, pizzette, semplici dolci, macedonie, minestrone, lavare i piatti, raccogliere le briciole, mettere a posto la spesa, collaborare al pranzo, riordinare i cassetti, spolverare.
Il fare insieme in un ambiente sereno è il modo migliore di giocare con i nostri figli.

Bibliografia minima:
“Da solo, io! – Il progetto pedagogico di Maria Montessori da 0 a 3 anni” del 23 Maggio 2018 di Grazia Honegger Fresco
“Il metodo Montessori. Per crescere tuo figlio da 0 a 3 anni e aiutarlo a essere se stesso” di Charlotte Poussin ed. Demetra 2017 nella collana “Genitori e figli”